Il Percorso

PercorsoObesità: Un percorso terapeutico completo e integrato

Per obesità si intende una patologia cronica degenerativa caratterizzata da un eccessivo aumento ponderale dovuto ad un accumulo di tessuto adiposo tale da poter creare gravi problemi sullo stato di salute del soggetto stesso.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché in costante aumento nei Paesi occidentali ed in quelli a basso-medio reddito, sia perché è un importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 e di alcuni tipi di tumore: sovrappeso ed obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale.

In Italia i dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2013 due adulti su cinque (42%) sono in eccesso ponderale (BMI ≥25), in particolare il 31% è in sovrappeso (25≤BMI<30) e l’11% è obeso ( BMI ≥30). Tra i 6-13 aa le percentuali crescono (25% di sovrappeso e 5% di obesi). E’ stato stimato che nel 2030 il 50% della popolazione sarà obesa, con un’aspettativa di vita di 7 anni ridotta rispetto i normopeso. Oltre il 50% dei pazienti obesi è destinato a soffrire di malattie non poco importanti come il diabete, patologie cardiovascolari, patologie respiratorie e dell’apparato muscolo-scheletrico. Inoltre l’incidenza di tumori ed interventi eseguiti per questi hanno un maggior rischio di complicanze e mortalità. Si desume che l’obesità non rappresenti un semplice problema estetico, ma che di obesità si muore. Allora, si rende necessario, un intervento “solido” per aiutare e sostenere queste persone nel prendere coscienza del fatto che l’obesità ed in particolare la grave obesità è una malattia e come tale va curata. Si definisce l’obesità “una malattia cronico degenerativa caratterizzata da un eccesso di massa grassa nell’organismo”. Il parametro più semplice ed utilizzato per definirne il grado è IMC (indice di massa corporea) o BMI (body mass index), che esprime il rapporto tra il peso espresso in kg e l’altezza espressa in metri al quadrato (BMI= kg/m2). Così facendo è possibile distinguere il sovrappeso dall’obesità, sino all’obesità di III grado o grave obesità.

E’ oramai universalmente riconosciuto che la cura della Grave Obesità necessita di una impostazione multidisciplinare adeguata ed integrata attraverso un corretto inquadramento clinico che soddisfi le esigenze terapeutiche a breve, medio, lungo termine. In tal senso si prevede un inquadramento di tipo “acuto” in prima istanza del paziente, e successivamente una fase di carattere riabilitativo a più lungo termine. I pazienti con grave obesità assorbono su base annuale il 44% di risorse in più dei malati con peso normale (Seidell 1998) oltre costi diretti dovuti all’obesità ed alle patologie “ obesità correlate”, bisogna aggiungere anche costi indiretti correlati alla perdita di produttività causati dalla maggiore assenza dal lavoro e quelli personali in quanto gli obesi guadagnano meno ed hanno premi assicurativi più alti.

Come per tutte le malattie ad andamento protratto, l’assistenza al paziente affetto da obesità può essere erogata a livello ambulatoriale, di Day Hospital oppure a livello di ricovero ordinario.

Naturalmente l’assistenza deve essere volta a controllare la malattia, evitare le complicanze e rallentarne la progressione. Spesso il paziente affetto da grave obesità si rivolge a centri specializzati quando si è già instaurato un quadro patologico plurimetabolico, accompagnato nel corso degli anni da numerosi episodi di fluttuazioni ponderali. Un approccio multidisciplinare si è dimostrato spesso necessario come modello di soluzione per la cura e la diagnosi dell’obesità grave o complicata, organizzato in ospedali plurispecialistici o meglio in strutture pensate per il paziente obeso, dotate delle competenze specifiche. Obiettivo primario è quello di arrestare la progressione del livello di obesità ed evitare che il paziente riacquisti il peso perduto; è quindi importante prevenire lo sviluppo delle complicanze o l’aggravamento di queste.

L’eccesso ponderale è tra i principali fattori di rischio modificabili, dunque un intervento precoce fatto su un paziente non ancora complicato sarebbe l’obiettivo principale per la cura dello stesso.

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