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CIBO AMARO: CORSO ECM DI SUCCESSO DELL’OMCeO DI TORINO

12 Crediti ECM

CIBO AMARO – I DISTURBI ALIMENTARI: PATOLOGIA, SINTOMO O STILE DI VITA?

 

TORINO – Venerdì 11 Aprile 2014 – Villa Raby – C.so Francia 8

Un altro successo della programmazione formativa dell’OMCeO di Torino: l’evento ECM “Cibo Amaro”- 11 aprile 2014- realizzato a cura della Commissione dell’OMCeO di Torino “Salute Mentale e Albo Psicoterapeuti”. Il corso ha visto impegnati nell’eccellente progettazione e nella realizzazione i due Responsabili Scientifici, Vincenzo Villari, Coordinatore della Commissione Salute Mentale dell’OMCeO di Torino e Massimo Labate, medico nutrizionista Referente Regionale Piemonte ANSiSA (Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione) e Consulente Lega Italiana Lotta Tumori LILT (Sezione di Alessandria).

Presente alla giornata anche Angela Ferracci presidente CIDO (Comitato italiano per i diritti delle persone affetta da obesità e disturbo alimentare) che ha sollecitato l’attenzione sull’importanza del concetto di diritto, sia in termini di identità che, soprattutto, di accessibilità alle cure.

 

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

I DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) sono condizioni patologiche estremamente complesse – ha spiegato Massimo Labate- caratterizzate da una grave alterazione relativa al modo di alimentarsi e alla percezione della propria immagine corporea; di partenza si potrebbe dire che una psicopatologia determina alterazione del comportamento alimentare che a sua volta determinano un quadro di malnutrizione (per difetto o per eccesso) con relative complicanze.

I DCA non sono secondari ad alcuna condizione medica o psichiatrica conosciuta ma riconoscono la loro origine nella rete di situazioni fisiologiche, psicologiche, familiari e sociali in cui è inserito chi ne soffre. 
L’8% della popolazione fra i 12 e i 25 anni soffre di disturbi del comportamento alimentare e l’1-2% si ammala di anoressia o bulimia. 
Studi recenti hanno riscontrato che il problema sta iniziando a manifestarsi anche in età tardiva, verso i 40 anni.
Le alterazioni del comportamento alimentare colpiscono in misura maggiore le donne ma riguardano anche gli uomini.
La filosofia del Corso ECM organizzato dall’Ordine

Il corso ha affrontato la questione dei DCA in una prospettiva nuova, interdisciplinare e integrata. L’importanza di capire le nuove frontiere della cura, ma anche la necessità di mettere a fuoco diverse metodologie di indagine, hanno reso indispensabile il contributo dell’area umanistica, radice profonda della medicina e risorsa oggi fondamentale nello studio dei casi da DCA.
Al tavolo di lavoro quindi non solo medici del settore, ma anche altre figure professionali coinvolte pienamente nel processo di cura e di assistenza: psicologi, psicanalisti e linguisti. Una scelta formativa senza dubbio nuova quella dell’OMCeO che ha deciso di trattare un argomento difficile, e spesso compromesso da residui di cattiva informazione, attraverso un dialogo aperto tra le professioni di cura.

 

Gli interventi a Villa Raby

Il Convegno è stato inaugurato dall’intervento di Ivana Garione, Segretario dell’OMceO di Torino, che ha sottolineato ancora una volta l’importanza e l’investimento ordinistico su una formazione di qualità ed impreziosita il più possibile da nuovi approcci metodologici e da una prospettiva interdisciplinare. A seguire la relazione del Prof. Secondo Fassino: “aspetti clinici e percorsi di cura nella Regione Piemonte”. Un intervento che ha consegnato all’uditorio un’alta temperatura scientifica e una riflessione approfondita sugli aspetti e sui sistemi di cura. La sua impostazione di metodo ha sintonizzato poi l’intera mattinata che è proseguita con l’intervento chiaro e puntuale della dr.ssa Loriana Murciano, Psichiatria-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale e con una tavola rotonda dedicata alla comunicazione. È è stato infatti inserito nel programma un dibattito aperto con i giornalisti: sono stati invitati Marco Accossato del quotidiano La Stampa e Laura De Donato della Rai (Tg Leonardo). Il loro contributo (come è possibile vedere anche nelle interviste realizzate dalla redazione di Torino Medica) è stato di particolare interesse perché ha definito in termini chiari e precisi tutte le difficoltà, e i limiti, che oggi i giornalisti di area scientifica e sanitaria si trovano ad affrontare, per mancanza di informazione e di studio specifico. Una riflessione lucida e tagliente sulla preziosa collaborazione che potrebbe nascere tra medici e giornalisti se venissero condivise con maggior frequenza e con metodo, conoscenze scientifiche, aggiornamenti e notizie.

Dalla comunicazione mediatica alle altre forme di comunicazione: la relazione del Prof. Domenico Devoti, psicoterapeuta-psicanalista e già docente di letteratura cristiana antica e psicologia della religione (Università degli Studi di Torino) ha affrontato, in termini storici e analitici, il rapporto ancora irrisolto tra medicina, follia e religione. Un intervento particolarmente innovativo per trovare dei punti di riflessione sui DCA rimasti ancora sotto traccia. Per esempio il tema della centralità del corpo, affamato e sacrificato, nella storia delle sante anoressiche: modello dominante per un lungo periodo storico che può ricondurci fino alla contemporaneità con l’attuale mistificazione della magrezza.

E poi il tema del linguaggio: il discorso dei pazienti anoressici e bulimici ha delle caratteristiche precise, degli aspetti stilistici propri? Quali sono i modelli di comunicazione più frequenti in questo tipo di patologia? Questo il tema della relazione della prof. Raffaella Scarpa, docente di linguistica (Università degli Studi di Torino) e presidente Remedia (ente di ricerca su Lingua-Medicina-Malattia). La sua relazione ha sviluppato in modo particolare il tema della menzogna come forma di comunicazione nell’ambito dei DCA.

Il pomeriggio è stato poi dedicato all’aspetto psicologico e clinico con l’intervento della dott.ssa Laura Ciccolini, Psicologa – Psicoterapeuta – Presidente FIDA, e al ruolo fondamentale della medicina generale nella trattazione dei DCA con gli interventi del dott. Giuseppe Maria Rovera – Primario – Medicina Clinica San Luca Torino – Presidente ANSISA e del dott. Gabriele Bellomo – Medico Medicina Generale, Specialista in Scienza Alimentazione, Andrologia, Endocrinologia ASL To4. La giornata di studio si è conclusa in modo interattivo con la discussione lunga e partecipata di un complesso caso clinico che è stato analizzato e dibattuto con l’intervento dei medici iscritti al corso.
Complesso dare una definizione univoca sul disturbo alimentare, oggi più che mai. Si oscilla dalla patologia allo stile di vita. Di certo i DCA sono una realtà molto composita e spesso silente- ha spiegato Vincenzo Villari. Una strada efficace è quella dell’approccio integrato.
Con “Cibo Amaro” si è proposto un modello di ricerca e di studio sul problema che è destinato senza dubbio ad arricchirsi nel tempo.

Rosa Revellino

 

 

Programma

  • Registrazione partecipanti Saluto delle Autorità
  • Dott.ssa Ivana Garione – Segretario OMCeO Torino
  • Avv. Angela Ferracci – Presidente CIDO (Comitato Italiano per i Diritti delle Persone
    affette da Obesità e Disturbi Alimentari)
  • Aspetti clinici e percorsi di cura nella Regione Piemonte. Prof. Secondo Fassino Vecchi e nuovi orizzonti nosografici e strategie di intervento: dal DSMIV al DSMV Dott.ssa Loriana Murciano
  • Comunicare la malattia: media e informazione. Dott. Vincenzo Villari – Dott. Massimo Labate Previsti interventi di Stampa, Repubblica e Rai
  • L’anoressia tra follia e santità. Prof. Domenico Devoti
    DCA: la menzogna come forma di comunicazione. Prof.ssa Raffaella Scarpa Discussione
  • Presentazione caso clinico
  • Moderatore: Dott. Giuseppe Maria Rovera
  • La gestione del paziente affetto da DCA: il ruolo del MMG. Dott. Gabriele Bellomo I disturbi del comportamento alimentare: intervento multidisciplinare integrato
  • Dott.ssa Laura Ciccolini
  • Lavoro in piccoli gruppi
  • Discussione di caso clinico: dibattito
  • Consegna questionari ECM e chiusura dei lavori

RELATORI

  • Prof. Secondo Fassino – Professore Ordinario di Psichiatria.
  • Dott.ssa Loriana Murciano – Psichiatria-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.
  • Dott. Vincenzo Villari – Direttore SC Psichiatria SPDC A.O.U. Città della Scienza e della Salute di Torino.
  • Dott. Massimo Labate – Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione-Referente Regionale Piemonte ANSISA.
  • Prof. Domenico Devoti – Psicoterapeuta -Psicanalista. Già Docente di Letteratura Cristiana e Psicologia della Religione Università degli Studi di Torino.
  • Prof.ssa Raffaella Scarpa – Docente di Linguistica italiana Università degli Studi di Torino – Presidente REMEDIA.
  • Dott. Giuseppe Maria Rovera – Primario – Medicina Clinica San Luca Torino – Presidente ANSISA.
  • Dott. Gabriele Bellomo – Medico Medicina Generale, Specialista in Scienza Alimentazione, Andrologia, Endocrinologia ASL To4. Dott.ssa Laura Ciccolini –
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